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Come scrivere una Lettera a Babbo Natale (Esempi di lettere a Babbo Natale)
Caro Babbo Natale, io non mi ricordo nemmeno se ti ho mai scritto una lettera visto che in imberbe età mio fratello mi rivelò subito che a portarci i regali erano i nostri genitori, però in fondo al cuore io ho sempre confidato nella tua esistenza e quindi ora ti chiederò un pò di cosine. Considera che ho passato i 30 anni e quindi mi avvalgo di chiederti anche qualche arretrato. Bon, per prima cosa vorrei una macchinina a verso per andare a giro, visto che tuttora giro con un catafalco che nemmeno e se proprio fossi gentile un 5 al SuperEnalotto sarebbe meglio ancora almeno faccio anche qualche pieno di benzina che, te che vai "a renne" forse non lo sai, ma costa un occhio della testa. Poi mi piacerebbe avere un pc nuovo, un portatile discretoccio da portarmi a giro visto che anche in questo campo mi affido all'antiquariato sicuro. Passando a cose un pò più umane e meno materiali, gradirei che la famosa ruota che gira cominciasse a girare anche dalla mia parte dato che è un pò di tempo che a girare sono altre cose tonde qui irriferibili, e se proprio quella non ne vuole sapere di cambiare il suo verso, ti chiedo solo di avere riguardo per la salute delle persone care e di spendere una stella di luce per la persona che sai. Non dovresti fare nemmeno tanta fatica, mentre sei in volo sopra la sua casa, cogli una stella dal cielo (mi raccomando...non la cometa sennò si va nei casini!!!) e ne spargi la luminosità nella sua direzione. A questo ci tengo più che a tutti Babbo Natale. Se lo realizzi il prossimo anno i regali per il Valdarno e la Provincia di Arezzo te li consegno tutti io. Un caro abbraccio. Luigi. --------------------------- Caro Babbo, come ogni anno mi trovo qui a scriverti, ma penso che tu debba avere problemi di udito, perché mai, e dico MAI, hai accontentato una mia richiesta. Hai forse bisogno di Amplifon? Chiederti un marito nuovo, o diverso…ma a che serve, ormai ci siamo abituati con i nostri pregi e difetti, e ricominciare con un nuovo uomo, non mi sembra proprio il caso. Certo che ti avevo chiesto anche un Ricky Martin sul comodino per la sua famosa mossa di bacino..ma col cavolo che me lo hai mandato. Non so se la lettera è meglio scriverla alla Befana…sai le donne volendo, possono di più!
Certo mi piacerebbe che a Natale, per il pranzo, potessi invitare tutti i miei nipoti acquisiti sul web, sarebbe magnifico..ognuno porta una cosa della sua regione, si sta insieme e ci si diverte una volta tanto non virtualmente. Ma è una cosa che non si può fare, dove potrei
ospitarli a dormire? Nelle cucce…o nel capanno degli attrezzi.
Non amo pellicce e gioielli, non amo le cose firmate..e non sono una che spende nel vestire. Un viaggio? Certo, perché no? Quando si potrà, si farà. Però un po’ di soldini in più…non farebbero male. Quindi, come vedi, non mi serve proprio niente…ed allora che ti scrivo a fare? ------------------------------- Caro Babbo Natale, Ci sono stati periodi in cui la mia vita è andata al rallentatore: i giorni si
susseguivano uguali uno rispetto all’altro, nulla di particolare
li caratterizzava, una specie di monotonia avvolgeva la mia quotidianità.
E tutto era piatto, tutto scorreva uguale… In altri, al contrario, gli eventi si sono succeduti in maniera impetuosa e ne sono stata davvero travolta. Periodi senza fiato, pensieri che si affollano nella mente, un accelerare del ritmo e della corsa. E un periodo simile sto vivendo, con una nuova gioia nel cuore e un progetto di vita da costruire giorno dopo giorno. Vorrei conservare questo entusiasmo e questa serenità
per tutta la vita. Questo il regalo che ti chiedo. Io ci metterò
tutto il mio impegno e prometto di sforzarmi a vedere sempre il
bicchiere mezzo pieno, ma tu favorisci i miei buoni propositi.
Se poi mi facessi trovare anche un lavoro non precario, sarei a
cavallo o meglio sulla renna. ---------------------------
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